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GIUSTIZIA : Nicola Gratteri Procuratore e Napoli «Stop omertà, cittadini denunciate»

Nicola Gratteri è ufficialmente il nuovo Procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Napoli. Un mandato conferitogli iniziata nella sala “Arengario” del palazzo di giustizia “Alessandro Criscuolo”, dove si è celebrata nei giorni scorsi la cerimonia di immissione in possesso ed esercizio delle funzioni. Il nuovo Procuratore era atteso ormai da tempo nella città napoletana e il suo nome più volte era rimbalzato nella rosa dei papabili fino alla conferma di qualche mese fa e ora l’ufficialità arrivata con il suo battesimo e l’insediamento nella casa della giustizia.
L’era Gratteri inizia con poche parole e dirette: «Nelle indagini non guardo in faccia nessuno. Vado avanti dritto, senza tentennamenti. Rappresentiamo lo Stato e dobbiamo dare risposte ai cittadini».
La presidente del Tribunale di Napoli, Elisabetta Garzo ha detto di auspicare «proficui risultati nella lotta alla criminalità organizzata e comune in un momento così difficile per la città di Napoli». Parole nei confronti del nuovo capo della Procura che hanno sottolineato lo spessore e l’importanza della presenza da calibro che è arrivata in città : «La Procura di Napoli è come una pluralità di musicisti che sanno esprimersi insieme tanto più sotto la guida di un direttore d’orchestra che è colui che conosce l’intero spartito e ogni strumento. Sono certo che Nicola Gratteri saprà essere un ottimo direttore d’orchestra», ha dichiarato invece il Procuratore generale di Napoli, Antonio Gialanella. «Andrò con umiltà. Parlerò con tutti e ascolterò tutti. Poi il mio compito sarà quello di fare la sintesi ed essere decisionista, come sempre», ha detto Gratteri salutando anche i colleghi di Catanzaro dove è stato la guida per circa sette anni. «Non abbiate paura di denunciare – continua Gratteri – abbiamo bisogno di voi cittadini, non di un muro di omertà, vi proteggeremo noi». «La grande aspettativa? È una preoccupazione, ma ce la metterò tutta- ha detto ancora Gratteri alla stampa non nascondendo la propria emozione -In questa bellissima aula sono entrato tranquillo e ne esco preoccupato. Dopo aver sentito gli interventi del presidente del Tribunale, di Melillo, dei due procuratori generali e degli avvocati, mi sento un po’ più preoccupato. Ero venuto tranquillo, ma mi hanno caricato di elogi, discorsi positivi, e allora la paura di deludere è tanta. Ai napoletani dico di continuare a fidarsi della giustizia. Cercheremo di rendere la giustizia ancora più efficiente, per essere credibili in modo tale che la gente ritenga conveniente denunciare» ha continuato Gratteri. «Dalla città mi aspetto denunce – ha aggiunto – spero di essere credibile e spero che il mio ufficio sia credibile al punto tale da ricevere più denunce rispetto a oggi, perché delinquere non conviene. Ho lasciato la Calabria dove migliaia di cittadini hanno fiducia nella giustizia, hanno denunciato famiglie di ‘Ndrangheta di serie A, quindi spero di riuscire a mettere questo tarlo in più persone possibili nel distretto di Napoli». Alla cerimonia presenti il Procuratore facente funzioni, Sergio Ferrigno, e Giovanni Melillo, Procuratore Nazionale Antimafia e predecessore di Gratteri a capo dei pm partenopei. “Un magistrato di grandissimo valore che sa misurarsi con la complessità – ha detto Melillo parlando di Gratteri – la Procura di Napoli è la più grande d’Italia ma è anche l’ufficio in cui qualunque magistrato vorrebbe lavorare, sapendo di entrare a far parte di una comunità professionale retta sulla condivisione di valori profondi”.
Tra i partecipanti anche una delegazione di cittadini di Catanzaro.