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Acqua troppo dura? L’addolcitore è la soluzione!

Alla scuola primaria ci è stato insegnato il ciclo di vita dell’acqua: evaporazione, condensazione, precipitazione e infiltrazione.
In quest’ultima fase del processo, l’acqua attraversa gli strati di terreno, arricchendosi così di numerosi sali minerali che ne costituiscono la salinità totale.
Per quantificare la presenza di tali sali minerali si usa il termine di “durezza” e l’unità di misura più comune è il “grado francese”, abbreviato con “F”.
Composizione e quantità di questi sali cambiano a seconda delle zone: in Campania – e nell’area vesuviana in particolare – la durezza dell’acqua varia da “dura” (30-40° F) a “molto dura” (oltre i 40° F).
Con la parola “durezza” si intende semplicemente la somma dei sali di Calcio e di Magnesio disciolti nell’acqua, i quali, in determinate condizioni, si depositano in blocchi calcarei.
Le superfici più esposte a incrostazioni – e altri danni – sono quelle dove scorre, o viene prodotta, acqua calda: impianti idrici, caldaie, elettrodomestici, etc.

In presenza di un’acqua con durezza superiore ai 20° F, il Risanamento Energetico promuove l’utilizzo degli addolcitori: si tratta di un apparecchio che trattiene i sali di calcio e magnesio, attraverso l’impiego di particolari resine a scambio ionico (alimentari), diminuendo così la durezza complessiva.
Da evidenziare che non è un processo per ottenere acqua filtrata, ma solo privata dei sali di calcio (sostituiti da una piccola parte di sali di sodio): il contenuto delle altre sostanze disciolte resta inalterato.
Il processo di addolcimento, attraverso la riduzione della durezza totale dell’acqua – e quindi della formazione di calcare sulla resistenza o “serpentina” di lavatrici e lavastoviglie – è in grado di ottimizzare l’efficienza energetica e prolungare la vita operativa degli elettrodomestici.
Inoltre, è possibile ridurre fino a tre volte la quantità di sapone – ne basterebbe un cucchiaio – necessaria per le varie operazioni di lavaggio (bucato, igiene personale, pulizie di casa, prodotti anticalcare, etc.), diminuendo così anche l’inquinamento ambientale da detersivi.
In sintesi, l’utilizzo di un addolcitore garantisce:

  • Purezza: l’acqua, priva di calcare e quindi meno dura, rende il bucato più morbido e pulito dopo il lavaggio;
  • Risparmio: l’addolcitore dimezza le spese per prodotti di igiene e pulizia;
  • Bellezza: pelle e capelli acquisteranno morbidezza e luminosità;
  • Protezione: la mancanza di calcare prolunga la vita degli elettrodomestici attivi tutti i giorni (lavasciuga, lavastoviglie, ferro da stiro, caldaia);
    • Pulizia: con l’acqua addolcita sarà più semplice e veloce lavare pavimenti, rubinetteria, sanitari, grazie alla mancanza di calcare che normalmente lascia aloni e opacizza i materiali;
  • Salute: l’acqua purificata è buona da bere per tutta la famiglia.

A cura di Giornale Weekend

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